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Tasse universitarie: l'Università perde il ricorso

Università di BolognaDall’ateneo di Pavia al resto dell’Italia, al fine di risarcire gli studenti universitari per un totale di 218 milioni di euro. È questa l’intenzione dell’Unione degli Universitari che ha deciso di avviare, nelle prossime settimane, dei ricorsi contro i 33 atenei che hanno alzato le tasse in modo eccessivo ed illegale. Come l’Udu di Pavia ha fatto con l’ateneo pavese, ottenendo pochi giorni fa dal Tar di Milano la sentenza definitiva che afferma che l’università dovrà risarcire gli studenti per le tasse universitarie troppo elevate per l’anno accademico 2009/2010 (mentre un ricorso è stato presentato anche per l’anno successivo, in attesa ora di risposta). Il risarcimento ammonta a 1,7 milioni di Euro, ma l'Università di Pavia ha annunciato che farà ricorso in Consiglio di Stato.

Secondo la legge, le tasse complessive degli studenti non devono superare il 20% dei fondi ministeriali stanziati per quell’ateneo. Dal 2008 a oggi il fondo di finanziamento ordinario degli atenei è stato progressivamente assottigliato, sia a causa della crisi economica sia a causa dell’esigenza di far quadrare i conti pubblici, ma a tale riduzione non è corrisposto un calo anche delle tasse universitarie. Dal 2009 infatti molti rettori si sono mostrati inclini ad aggirare la disposizione normativa fissata proprio per evitare l’eccessivo aggravio sulle tasche degli studenti (o meglio, delle famiglie degli studenti) universitari.

«Come Sindacato Studentesco»,  spiega Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti universitari, «ci schieriamo in maniera netta dalla parte degli studenti universitari e delle loro famiglie, le vere vittime di questa ingiustizia. L'obiettivo dei nostri ricorsi non è quello di mandare sul lastrico le università ma, tramite l'azione legale, mascherare quanto il sistema d'istruzione italiano sia tremendamente sotto finanziato».

Ma quali sono gli atenei fuorilegge che dovrebbero temere il ricorso degli studenti?  Il Sole 24 Ore ha pubblicato un elenco delle università a rischio di ricorso da parte degli studenti: in cima alla “classifica”, l’ateneo di Urbino con le tasse accademiche che sono pari al 36,6% dei fondi ministeriali, seguita dall’università di Bergamo (36,5%), Venezia (34,1%), dalla Statale di Milano (31,7%), dal quella dell’Insubria (30,4%), quindi dal Politecnico meneghino (30,3%) e dalla Bicocca di Milano (30,1%). A rischio anche l'Università di Bologna, seconda per esubero assoluto di tasse intascate (28,9 milioni di Euro, 27,4%).

Sulla pagina Facebook dell’Udu, il gruppo invita gli studenti a scrivere a all'organizzazione o direttamente sul profilo del social network per avere informazioni sul ricorso, inviando i propri contatti e l’ateneo di provenienza. Insomma, il rischio è quello di una pioggia di ricorsi degli studenti universitari, in una catena che intimorisce non poco le università.

Fonte: www.walkonjob.it, Il Sole 24 Ore

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