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L’ESILARANTE MISTERO DEL PAPA’ SCOMPARSO di Neil Gaiman

Ragazzi, tenetevi forte! E’ in libreria (e in Biblioteca) il nuovo strampalato divertentissimo romanzo di Neil Gaiman, un autore “per grandi” a cui piace molto anche scrivere per i bambini.
Questa volta è una storia che più fantastica non si può. Immaginate un padre che esce la mattina per comperare il latte per la colazione dei figli, e viene rapito da fetentissimi alieni su di un disco volante; riesce a fuggire e incontrerà nelle sue mirabolanti avventure avanti e indietro nel tempo pirati e piratesse, stegosauri scienziati, mongolfiere, dinosauri agenti della polizia stradale, vampiri e così via.
Riuscirà comunque sempre a cavarsela per merito del suo talismano, il cartone del latte, e alla fine tornerà a casa come se fosse andato solo a fare due passi in centro.
Il segreto del libro sta nella tranquilla normalità con cui vengono raccontate queste vicende, come se, appunto, fosse normale incontrare alieni e stegosauri dietro casa; alla comprensibile incredulità dei suoi figlioli il padre replica.
“Ma è tutto vero. E posso dimostrarlo. Vedete, ho qui il cartone del latte”.
E con questa surreale giravolta l’autore ci lascia, lasciando alle bellissime illustrazioni di Chris Riddell il compito di dare corpo alla fantasia.
Dai dieci anni in su. Per babbi e mamme di qualunque età.
La zia Giò

MISS CHARITY di Marie-Aude Murail

Miss CharityRagazzini, ragazzi, adulti: è per tutti voi che parla l’incantevole Miss Charity Tiddler! E’ una storia ambientata nell’Inghilterra vittoriana, ma è senza tempo; la sua protagonista è dello stampo di quelle disincantate, ironiche e libere eroine dei romanzi di Jane Austen, e via via fino ai giorni nostri passando per quelle di Luisa Alcott e finendo con l’infinito stuolo delle fanciulle-guerriere dei romanzi fantasy.

Charity Tiddler è una bambina della borghesia inglese fine ‘800, educata in modo molto rigido con l’idea tipica di quei tempi che le donne non debbano mettersi in mostra, parlare troppo, e soprattutto studiare e saper troppo. Lei non ci sta, e inizia, per non morir di noia, ad allevare all’ultimo piano della sua casa vari animali non proprio protocollari: topi, ratti, conigli, corvi, rane, rospi. Li alleva e li studia, perché li ama, perché sono interessanti e soprattutto VIVI, come a lei non è consentito di essere veramente.
Ma Charity è forte e determinata, trova nei suoi animaletti la forza, la perseveranza  e il coraggio per affermarsi, pian piano col tempo, come scrittrice e illustratrice di libri per l’infanzia, fino a che anche lei troverà, dopo varie tragicomiche esperienze, il vero amore.

E’ un libro godibilissimo: per la rappresentazione dei vari personaggi, per la pittura dell’ambiente vittoriano-borghese, per i dialoghi brucianti (sembra di stare  a teatro!), per le considerazioni ironiche di un humour tutto britannico (pur essendo  l’autrice francese). Ogni riga è un incanto e un divertimento; Miss Charity è davvero impagabile, chi non vorrà identificarsi in questa ragazza saggia e scantata, dotata di spirito critico, acume e tenerezza?

Il libro vuol essere un omaggio alla grande Beatrice Potter (1866-1943), scrittrice, naturalista e illustratrice inglese che ci ha regalato le avventure di tanti animali, come quelle del mitico Peter Coniglio.

Lettura consigliata: per tutti (dai 10 anni in su!)

 

 

NOI di Elisa Mazzoli

 Illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini - Ed. Bacchilega - Dai 5 anni in su.

Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c'è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina... 

La storia è raccontata dal punto di vista di Filippo, bambino della scuola primaria ben inserito in un gruppo sociale che all'inizio del testo si identifica in un "noi" molto coeso. Quel "noi" significa amicizia, coesione, divertimento, ma forse anche conformismo, omologazione, superficialità: noi siamo diversi da lui che sta sempre solo e che non sa niente, noi siamo meglio, noi siamo bravi, siamo furbi, noi ci divertiamo.

 Le circostanze, un giorno, spingono Filippo a entrare in contatto diretto con Occhione, e a oltrepassare quella barriera che solo l'immediata spontaneità di chi è bambino riesce a rompere.

E finalmente l’apertura e la scoperta che Lui sa un sacco di cose, che si chiama Filippo anche Lui e che sa anche i nomi delle stelle e può insegnarli.

Questo capiscono anche i compagni di Filippo-
Noi abbiamo parlato piano piano
di tutto, del mondo,
del cielo, del mare,
di noi, degli altri.
Noi ridevamo e avevamo le mani sporche.
Dolcissimo il crescendo di Noi, Lui e poi finalmente Noi.
Perché se ci apriamo al diverso scopriamo che può essere bellissimo, perché dal diverso possiamo imparare un sacco di cose.

Un libro per parlare ai bambini della diversità, della disabilità, ma anche della diversità etnica, che è un tema molto attuale nelle nostre scuole. Un libro per spiegare ai bambini il dovere di aprirsi e confrontarsi con chi è diverso da noi, per imparare cose nuove e scoprire che ogni bambino può nascondere un tesoro.

 

 

UN DRAGO IN SALOTTO di Pierdomenico Baccalario, Salani Editore

 Un piccolo testo, deliziosamente illustrato da Claudia Petrazzi e completamente fuori dalle regole. Dobbiamo infatti assolutamente rivedere tutto quello che sappiamo su draghi, principi e principesse felici (ma sarà poi sempre vero?), bambine annoiate.
Adatto dai cinque anni in su (anche prima!).

“Cosa accade se un Drago si innamora di una Principessa e decide di non rapirla e di non incendiare il castello? E se poi la Principessa si innamora del Drago, ma è anche la mamma di una Bambina? E se nel frattempo, per colmo di sfortuna, il Principe è andato a vivere in un altro castello, e torna solo il giovedì?
Niente paura. I tempi cambiano, ma da quando una favola è una favola, magari con qualche impiccio di troppo, un po' più d’attenzione e una fiammata di meno, alla fine tutti DEVONO vivere felici e contenti. E così sarà.” (dalla quarta di copertina)

Pierdomenico Baccalario ha scritto molti altri romanzi: Pecore alla deriva, Salsicce e misteri, Tutti addosso al drago rosso, Quando il bomber fa cilecca, Attenti al guru!, Pronti, partenza... crash (Mondadori, 2005), con Alessandro Gatti; La mosca di rame (Ed. Paoline, 2005), L'ombra del corvo (Piemme, 2005) e con lo pseudonimo di Ulysses Moore ha scritto la serie “La porta del tempo” e la serie “Century”.

 

 

UN LAMPO NELL’OMBRA. 1909 - Delitti, misteri e batticuore nella Regia Polizia Scientifica di Sergio Rossi - ed. Mondadori 2013

 E' un giallo delizioso e appassionante, ambientato in una Bologna inizio '900 tratteggiata  in modo assai gustoso;  una ricostruzione impeccabile popolata da tante figure intriganti, che sarebbe bello veder ritornare in un nuovo lavoro di Sergio Rossi. Per esempio il libraio anarchico, e soprattutto la contessa. Chissà? Ritmo perfetto, galoppante fino al "dénouement"  finale, di grandioso respiro.

Una Bologna "piccola", "provinciale" come certo lo era a quel tempo, ma proiettata, certo controvoglia, in uno scenario internazionale: sono stati resi molto bene i due piani della vicenda.

La trama in breve (dalla scheda Mondadori). Due cadaveri sono scoperti nello stesso luogo a poche ore di distanza. Intanto, tra i due ritrovamenti, Enea Rossetti, disegnatore per vocazione ma poliziotto per necessità, prende servizio nella Regia Polizia Scientifica e viene gettato nelle indagini che si annunciano subito complicate: uno dei morti è un poliziotto sulle piste di un possibile attentato anarchico. Nel caso entrano uno dopo l'altro anche l'Ufficio Affari Riservati, il servizio segreto non ufficiale del Regno d'Italia; un libraio anarchico amico di una contessa troppo zelante nello svolgimento delle sue attività di beneficenza; alcuni studenti spagnoli appassionati di calcio e politica; un medico vittima di un passato ingombrante; un anziano finanziere austriaco indeciso se evitare una guerra mondiale o accelerarne lo scoppio. Ma in questa città scossa dai fermenti del nuovo secolo, il pericolo maggiore per Enea non verrà tanto da un misterioso assassino, quanto dalle azioni di Elena Grazia Maria Diletta Bentivoglio de Lorenzis (detta Conchita), grande appassionata di medicina e di Sherlock Holmes. L'imprevedibile figlia del capo dell'Ufficio Affari Riservati non solo ha l'innata capacità di trovarsi sempre nel momento sbagliato con le persone sbagliate, ma anche quella di coinvolgere Enea nella più complicata delle storie. Età di lettura: da 10 anni.

 

 

I Libri della Fantasia di Gianni Rodari

Copertina libroQuando ho trovato questo libro all'inizio dell'estate sugli scaffali di Feltrinelli, a Bologna, mi sono ri-innamorata a prima vista, il che, mi rendo conto, suona strano, sarà una figura retorica, forse un ossimoro...chissà. Intanto per incominciare questi libri "cubici" mi hanno sempre affascinata, se poi ci aggiungiamo le pagine ben equilibrate e i disegni che sembrano degli schizzi tracciati da un lettore affascinato quanto me (bravissimo Bruno Munari), ecco...ho trovato il mio libro perfetto. E poi è perfetto perchè, in un'era in cui sembra che a qualcosa si debba sempre rinunciare, questo libro ha il coraggio di essere tutto: bellissimo dentro e bellissimo fuori.

Normalmente adesso direi qualcosa su Gianni Rodari, se qualcuno non lo conoscesse, e, per completezza, linkerei il suo nome alla sua pagina su Wikipedia. Ma non lo farò perchè oggi Wikipedia si è auto-oscurata per protesta contro la legge bavaglio (per chi volesse, esiste comunque anche un sito dedicato a Gianni Rodari).

Parlerò quindi di quanto Gianni Rodari, sebbene venuto a mancare quando io ero piccolissima, sia presente nella mia vita da sempre.

Ho imparato a leggere molto presto, ascoltando la lettura stentatissima di mio fratello di 10 anni, che mi leggeva con ostinazione di Marcovaldo, di Don Chisciotte e del ragionier Bianchi di Varese che era sempre in viaggio e tutte le sere alle 9 in punto chiamava a casa per raccontare a sua figlia una storia. Ridevamo tanto, a leggere di Marcovaldo che finiva in ospedale per aver mangiato i funghi e di Don Chisciotte che si lanciava contro i mulini a vento e il senso profondo di quelle storie lo abbiamo capito molto dopo. Ma il ragionier Bianchi no. Lui lo capivamo perfettamente già da allora, perchè lui parlava di noi.

Eravamo noi i bambini che trasformavano i bastoni in astronavi, che, in spiaggia, guardavano curiosi l'uomo sulla sdraio volante, eravamo noi che la sera ci facevamo piccini piccini per addormentarci nella tasca della camicia di papà.

La mia edizione delle Favole al Telefono l'ho sfogliata a lungo, ha girato il mondo, è semi-divelta per l'usura e adesso riposa in libreria. Ma questa raccolta dei "Libri della Fantasia" è per i miei figli, che si ritrovano tra le pagine nello stesso modo in cui mi ci ritrovavo io 30 anni fa, e si è già fatta un bel po' di giri quest'estate, perchè non c'è dubbio che se si vuole portare in gita un libro è questo quello che viene regolarmente scelto. Insomma, mi sono ri-innamorata del mio vecchio libro, rinato in una veste giovanile e accattivante. 

Io non credo nei libri che vogliono insegnare a fare i genitori (adesso sbaglierò di nuovo figura retorica, ma secondo me anche "imparare la genitorialità" è un ossimoro) e guardo con scetticismo chiunque sostenga di avere un "metodo" per capire i bambini e i propri figli. Ma se mai qualcuno, non so, qualche amica alla prima gravidanza, mi chiedesse un consiglio per un libro che la aiuti a fare la mamma le risponderei sicuramente di comprare un qualsiasi libro di Gianni Rodari, o magari questa bellissima raccolta delle sue opere.

Mi dispiace che questa recensione sia venuta fuori un po' sbilenca. Spero che la legge-bavaglio non passi, così scriverò la prossima in modo più professionale.

 

 

 


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